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La Casa 1 litro "Pernstich"

...il cantiere giorno dopo giorno...

 


Intervista per il progetto:

 

 CA' DELLA LUNA,

un progetto che tratta bene le risorse.

a cura di Katrin Kasch

Michael Tribus, architetto, è titolare di uno studio a Lana in Alto Adige. É sposato ed ha due figli. Ha studiato a Firenze, Vienna e Glasgow. Specializzato nella progettazione e realizzazione di Case Passive dal 1999, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il "Premio europeo di architettura Luigi Cosenza" ed il "Premio di architettura città di Oderzo" 2006. Progetti selezionati "Expost Bolzano" ed "Efficienza energetica nel risanamento di edifici esistenti, che cosa è possible fare e che cosa è sensato fare?" Premiazione per il progetto "Expost Bolzano".

Casa Passiva, Casaclima A, B, C, Casa a basso consumo energetico, Minergie.la lista dei nuovi tipi di case che si occupano di risparmio energetico è lunga. Cosa distingue la Casa Passiva dal resto?

Il fisico ed inventore della Casa Passiva Wolfgang Feist (nato nel 1954) si è posto l'obiettivo di realizzare una casa senza riscaldamento tradizionale, che consuma cosí poca energia da poter essere riscaldata tramite l'impianto di ventilazione controllata. Nel 1990 ha definito dei parametri energetici, che sono stati confermati da oltre 10000 Case Passive realizzate .

Se riscaldo una Casa Passiva con l'impianto di ventilazione, l'aria non diventa troppo secca?

Feist ha condotto delle ricerche di fisica tecnica. Ne ha dedotto che fino a 52° C l'aria puó essere riscaldata direttamente da una fonte di calore, senza che ne risulti compromessa la qualitá dell'aria. A temperature superiori, la polvere presente nell'aria puó essere soggetta a fenomeni di combustione, andando a peggiorare la qualitá dell'aria. In zone con umiditá particolarmente bassa, un riscaldamento ad aria non è considerabile. Ma dove possibile é sempre piacevole avere aria minimamente trattata. Per questo Cá della Luna viene riscaldata e raffrescata per l'80 % con pannelli radianti.

Lei parla della Casa Passiva anche come casa da 1 litro. Cosa si nasconde dietro questa definizione?

A me piace quando le cose vengono rese comprensibili. Tutti noi abbiamo un' idea di cosa sia un litro: quando facciamo la spesa, quando facciamo benzina. Ma come potremmo immaginare qualcosa per kWh? Pensando in litri di gasolio, con ogni litro si produce un'energia di circa 10 kWh. Per definizione la Casa passiva consuma meno di 15 kWh/ m2 anno (1,5 litri) e la CasaClima Oro meno di 10 kWh/ m2 anno (1 litro). Visto che noi stiamo realizzando esclusivamente progetti certificati o Casa Passiva o CasaClima Oro, progettiamo solo case da 1 litro. Cá della Luna dovrebbe consumare secondo i calcoli 7 kWh/m2 anno (0,7 litri) senza considerare l'acqua calda sanitaria. Con una superficie di 400 m2, si arriva a ca. (0,7x400)=280 litri di gasolio all'anno. Prima del risanamento, il consumo di quest'abitazione sarebbe stato di ca. (20x400)=8000 litri di gasolio all'anno.

Puó spiegare brevemente come funziona una casa passiva?

Sono da considerare due aspetti principali: il primo è la riduzione delle perdite, l'altro è l'aspetto dei guadagni solari. È fondamentale la riduzione delle perdite dell'involucro, che viene ottenuta attraverso una coibentazione molto spessa ed un sistema di aerazione con recupero di calore. Ma é anche importante evitare la formazione di ponti termici e garantire la tenuta all'aria, fondamentale non solo per l'efficienza energetica ma anche per evitare la formazione di muffe e conseguenti danni strutturali. Anche la compattezza di un'abitazione contribuisce a migliorare l'efficienza energetica. Il secondo aspetto positivo sono i guadagni solari ottenibili per radiazione diretta tramite le finestre, o attraverso sistemi solari attivi come il solare termico ed i pannelli fotovoltaici.

Lei costruisce solamente Case Passive: perché?

Se con un impegno adeguato posso ottenere degli ottimi risultati , continuo a fare in quella maniera. Questo è ció che avviene per la Casa Passiva. Con massimo il 10% di costi aggiuntivi nella costruzione, si ha un risparmio energetico intorno al 90%. È quindi ovvio perché costruire Case passive. L'aumento dei costi dell'energia che si sta verificando, è quasi ininfluente per chi possiede una Casa Passiva.

Da piú di 10 anni lei costruisce case passive, dalla villa privata, fino ad asili ed edifici amministrativi.Come è cambiato in questo periodo il carattere delle Case Passive?

All'inizio abbiamo messo in primo piano l'aspetto dei guadagni solari: orientamento verso sud con ampie superfici vetrate, e lato nord piú chiuso. Si cercava inoltre di raggiungere una maggiore compattezza. Tutto ció che abbiamo fatto in effetti era giusto; ma le case non sono girasoli che seguono il sole. Oggi realizzo progetti che sono piú liberi architettonicamente, e allo stesso tempo li faccio diventare Case Passive. Per questo motivo utilizzo spessori molto alti di isolamento. L' efficienza energetica é conveniente sia per il singolo abitante che per il bilancio energetico di un'intero territorio con effetti a livello globale. Nella ristrutturazione di edifici esistenti, riesce a mantenere il carattere dell'edificio pur rientrando nei parametri della Casa Passiva ed usando isolamento, finestre speciali, etc.?

Nella ristrutturazione di edifici esistenti, l'obiettivo non è sempre quello di realizzare una Casa Passiva, a differenza delle nuove costruzioni.

Bisogna avere una corretta visione generale: le perdite di calore sono sempre possibilmente da ridurre. Ma se non è possibile farlo in modo sufficiente attraverso l'involucro, serve un sistema di riscaldamento intelligente e neutro verso le emissioni di CO2. Anche nuove tecnologie come i pannelli sottovuoto, se utilizzati come isolamento interno forniscono delle soluzioni interessanti. Ne abbiamo avuto la prova proprio a Cá della Luna, riuscendo ad ottenere in punti, con soli 3 cm di spessore, lo stesso isolamento fornito nel resto dell'edificio da 30 cm di coibentazione. Quindi permettono una efficienza energetica 10 volte superiore agli isolanti tradizionali, risultando ideali per l'utilizzo in edifici storici.

Secondo lei, come andrá avanti la Casa Passiva? Qual'è la sua visione per il futuro?

Io credo fortemente che nella natura ci sono tante forme di energia ancora non scoperte. Al momento sto lavorando alla costruzione di un sistema di aerazione integrato nella finestra, con un impiego limitato di sistemi aggiuntivi. "Il tubo migliore è quello che non c'è". Questo detto di Feist mi ha portato al progetto di questa finestra. La temperatura puó cosí essere decentralizzata e regolata nei singoli vani, e la qualitá dell'aria viene migliorata ulteriormente. Il prototipo della finestra con un sensore integrato sará presentato il 10 dicembre 2008 alla fiera "Solares Bauen" a Bressanone.

Se lei come architetto potesse esprimere un desiderio, cosa sceglierebbe?

Vorrei realizzare le mie visioni da architetto in sinergia con la natura. Molto importante rimane avere tanto tempo per essere felici in famiglia.

Architekt Michael Tribus ist Inhaber eines Architekturstudios in Lana, Südtirol. Er ist verheiratet und hat zwei Kinder. Er studierte in Florenz, Wien und Glasgow und spezialisierte sich bereits seit 1999 auf die Planung von Passivhäusern wofür er bereits mehrere Auszeichnungen wie den "Premio europeo di architettura Luigi Cosenza" und den "Premio di architettura città di Oderzo" 2006 erhielt. Zudem er hielt er für das Projekt "Expost Bozen" 2006 die Prämierung "energieeffiziente Altbausanierung was ist möglich - was ist sinnvoll?"

Passivhaus, Klimahaus A, B C, Niedrig-Energie-Haus . die Liste der neuen Haustypen, bei denen es um Energieersparnis geht, ist lang. Wodurch unterscheidet sich das Passivhaus von den anderen?

Der deutsche Physiker und Passivhauserfinder Wolfgang Feist (geb. 1954) hatte sich das Ziel gesetzt , ein Haus ohne aktive Heizsysteme zu entwickeln, das nur so wenig Energie verbraucht, dass man es mit Luft beheizen kann. Seine 1990 entwickelten Energiekennzahlen sind bis heute, also nach fast zwanzig Jahren, noch gültig und haben sich in mehr als 10 000 Passivhäusern weltweit bewährt.

Wenn ich ein Passivhaus mit Luft beheize, wird diese dann nicht zu trocken?

Feist hat das bauphysikalisch untersucht. Bis maximal 52 Grad Celsius kann die Luft direkt an einer Heizquelle vorbeiziehen, ohne dass sich dadurch die Luftqualität wesentlich verändert. Bei höheren Temperaturen kommt es zu Staubverschwelungen, wodurch die Luftqualität sich verschlechtert. In Gegenden mit niederer relativer Luftfeuchtigkeit ist die reine Luftheizung nicht zu empfehlen. Es gibt nichts Besseres als unbehandelte Frischluft. Deshalb wird Ca´della Luna z.B. zu ca. 80% über ein Flächenheiz/kühlsystem beheizt bzw. gekühlt.

Sie sprechen beim Passivhaus auch vom Ein-Liter-Haus. Was verbirgt sich dahinter?

Mir gefällt es, wenn man die Dinge veranschaulicht. Jeder von uns hat im Alltag mit der Mengendefinition Liter Kontakt: beim Einkaufen, beim Tanken, .Also haben wir eine Ahnung davon, wie viel die Menge von einem Liter ist. Woher sollen wir aber eine Vorstellung von einer Kilowattstunde haben. Das Verbrennen von einem Liter Heizöl liefert eine Energiemenge von ca.10kWh. Das Passivhaus verbraucht per Definition jährlich pro Quadratmeter weniger als 15kWh. Im Vergleich dazu braucht das Klimahaus Gold weniger als 10kWh/m²a. Nachdem unsere Projekte sowohl als Passivhäuser als auch als Klimahäuser Gold zertifiziert werden können, bauen wir ausschliesslich 1Liter Häuser im Passivhausstandart. Ca´della Luna soll laut Berechung 7kWh/m²a für Heizung ohne Warmwasser benötigen. Bei einer Wohnfläche von 400m² ergibt das umgerechnet (0,7x400=) 280Liter Heizöl. Vor der Sanierung wäre der Verbrauch derselben Wohnung bei umgerechnet (20x400=) 8000Liter Heizöl gelegen.

Können Sie kurz erklären, wie ein Passivhaus funktioniert?

Es sind im Wesentlichen 2 Aspekte zu berücksichtigen, einmal die Reduktion der Verluste als oberstes Gebot, sowie der Aspekt von Gewinn über die Sonne. Unumgänglich ist das Reduzieren der Verluste über die Hülle, welches vor allem durch hohe Wärmedämmung und durch eine effiziente Wärmerückgewinnung durch das Lüftungssystem erreicht wird. Aber auch das Vermeiden von Wärmebrücken und "luftdichtes" Bauen sind nicht nur für Energieeffizienz notwendig, sondern Voraussetzung für das Vermeiden von herkömmlichen Bauschäden wie Kondensherden und Schimmelpilzproblemen. Auch die Kompaktheit der Gebäudehülle hilft bei der Optimierung von Energieeffizienz. Der zweite hilfreiche Aspekt sind die solaren Gewinne: entweder direkt als passive Solarstrahlung über die Fenster oder über aktive Solarsysteme wie Solarthermie oder Photovoltaik.

Sie bauen nur noch Passivhäuser, warum?

Wenn ich mit einem angemessenen Aufwand einen großen Effekt erreiche, bleibe ich dabei. Das ist beim Passivhaus der Fall. Zehn Prozent Mehrkosten beim Bau stehen 90 Prozent Energieeinsparung gegenüber. Das rechnet sich allemal. Die steigenden Energiekosten sind für den Passivhausbewohner sozusagen unrelevant.

Seit über zehn Jahren bauen Sie Passivhäuser, von der privaten Villa, dem Kindergarten bis zum Bürogebäude. Wie hat sich in dieser Zeit der Charakter der Passivhäuser verändert?

Anfangs haben wir sehr den Aspekt der Gewinne in den Vordergrund gestellt: Ausrichtung nach Süden, auf der Sonnenseite große Fenster, auf der Nordseite kleine. Es war auch eine sehr kompakte Bauweise. Im Grunde alles richtig, was wir da machten. Aber Häuser sind keine Sonnenblumen, die sich nur nach der Sonne ausrichten. Heute entwickle ich Projekte wesentlich freier, einfach nach architektonischen Gesichtspunkten und mache sie dann passivhaustauglich. Deshalb bleibe ich bei den Dämmstärken auch immer großzügig. Die Energieeffizienz stellt schlussendlich für alle den größten Gewinn dar, für den einzelnen Passivhausbewohner genauso wie am Ende für die Energiewirtschaft einer ganzen Nation.

Gelingt es Ihnen bei der Restaurierung alter Gebäude mit den Parametern eines Passivhauses - dicke Isolierung, spezielle Fenster usw. - den Charakter des Alten zu bewahren?

Bei alten Gebäuden muss es im Unterschied zum Neubau nicht immer gleich das Passivhaus sein. Es braucht ein stimmiges Gesamtkonzept. Die möglichen Wärmeverluste sind immer zu reduzieren. Wenn ich über die Gebäudehülle nicht genügend Verluste vermeiden kann, brauche ich ein intelligentes Heizungssystem, möglichst CO² neutral. Auch neuartige Dämmsysteme wie Vacuum-Dämmplatten als moderne Innenisolierung ergeben tolle Lösungen. Die Dämmwerte, die wir beim Ca´della Luna mit 30 Zentimeter dicken Platten erreichen, gibt es bereits in modernsten Platten von drei Zentimetern Dicke. Sie bieten also die zehnfache Dämmleistung, ideal für historische Gebäude.

Wie geht es weiter beim Passivhaus? Wie sehen Ihre Zukunftsvisionen aus?

Ich glaube sehr stark daran, dass viel unentdeckte Energie in der Umwelt gespeichert ist. Derzeit arbeiten wir an der Entwicklung eines fensterintegrierten Lüftungssystems in der Fassade. "Kein Rohr ist das beste Rohr." Diese Aussage von Feist hat zu dem Fenster-Projekt geführt. Die Temperatur kann so dezentral in jedem einzelnen Raum leichter geregelt werden, die Luftqualität wird noch einmal deutlich verbessert. Der Prototyp des Fensters mit integrierter elektrischer Messung wird am 10. Dezember 2008 in Brixen bei der Messe "Solares Bauen" vorgestellt.

Wenn Sie als Architekt einen Wunsch frei hätten, was würden Sie sich wünschen?

Ich wünsche mir, meine Visionen als Architekt umsetzen zu können, im Einklang mit der Natur. Und, ganz wichtig, immer noch viel Zeit zu haben, um mit meiner Familie glücklich zu sein.


Michael Tribus Architecture – Schießstandgasse/via Bersaglio 9/1 – I-39011 Lana (Bz) – Italy

update: 19.11.2008 10:04 PM